UN TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE A SALERNO

22 gennaio 2012 § 2 commenti

La tempesta dopo la quiete 

Dopo un periodo in cui l’attività teatrale contemporanea salernitana navigava in cattive acque, improvvisamente, ecco una notizia che ha generato una tempesta. Una burrasca dopo una quiete fin troppo dannosa. Il teatro stabile d’innovazione da anni attivo a Napoli con un cartellone aperto alle nuove proposte teatrali contemporanee, sito in via Montecalvario, chiude la tanto colma e famosa valigia dei suoi attori e trasloca a Salerno. Il teatro si sa, non ha né patria né fazione politica, almeno in teoria. Tuttavia questa notizia ha acceso gli animi degli altri concorrenti salernitani, che non si rivelano poi così tanto ospitali. Inoltre essa ha diviso il panorama teatrale salernitano in due fazioni: c’è grande aspettativa da una parte, poichè finalmente Salerno avrà un punto di riferimento forte per un teatro contemporaneo che stentava a crescere nella provincia; dall’altra fioccano proteste da chi si aspettava forti aiuti da parte delle amministrazioni locali e che invece ora pare essere una zattera, che non riesce a tenersi a galla in questo mare tempestoso. È la dura legge della sopravvivenza.

Come sede il Nuovo Teatro occuperà l’ ex opificio Salid, nel Parco Pinocchio, seguendo la consuetudine ormai in voga: recuperare edifici e vecchie fabbriche per teatri ed esposizioni contemporanee, dando così nuova luce a queste strutture e creando un vincente e mai stridente contrasto tra tradizione ed innovazione. Il Comune di Salerno costituirà una fondazione insieme all’associazione Assoli, responsabile attuale del teatro napoletano. Il Comune sembra credere in quest’avventura, poiché provvederà a ristrutturare l’edificio con un preventivo di circa 300 mila euro che verranno dalla Regione o dall’Unione Europea. Ma questo progetto è inserito in un più vasto piano di riqualificazione urbana di aree delocalizzate di Salerno. Infatti l’area ex–Salid ha assunto un’importanza strategica anche per la realizzazione della Lungoirno. Per il momento, in attesa del completamento dei locali dell’ex Salid, che finiranno fra due anni, l’Università di Salerno si è proposta favorevole ad ospitare gli spettacoli nel teatro d’ateneo. Così si viene a creare un forte triangolo tra Amministrazione Pubblica, Università e Teatro. La fondazione, che si chiamerá “Salerno contemporanea – Teatro stabile di innovazione”, oltre ad occuparsi dell’organizzazione  di festival e rassegne si occuperà anche di avvicinare i giovani al teatro, stimolando la loro creatività. Infondo meglio un buon risveglio con tanto di tempesta più che un lungo e lento sonno.

                                                                                      Simona Fasano                

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§ 2 risposte a UN TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE A SALERNO

  • Marco ha detto:

    Nel frattempo l’ università di salerno ha chiuso il centro universitario teatrale, che grazie all.impegno del nastro d’argento Renato Carpentieri aveva formato in tre anni oltre 50 allievi. Forse questa non era eccellenza?

Che cos'è?

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