UN LOUVRE GALLEGGIANTE PER ABU DAHBI

17 marzo 2012 Commenti disabilitati su UN LOUVRE GALLEGGIANTE PER ABU DAHBI

Il mondo attende il completamento della costruzione del nuovo distretto culturale arabo.

Nel 2015 sarà ultimata la costruzione di un distretto culturale sul lungomare di Abu Dahbi. Esso comprenderà un distaccamento del Louvre che porterà il medesimo nome. Architetto è il francese Jean Nouvel.

Abu Dahbi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, si prepara ad una grande trasformazione sul versante culturale e turistico. Sono cinque anni, infatti, che ha preso piede il progetto da 27 miliardi di euro di trasferire un distaccamento del Louvre in questa suggestiva terra e, dopo anni di progetti e costruzione, si ipotizza l’apertura nel 2015. L’accordo è stato firmato tra il Ministro della Cultura Francese, Renaud Donnedieu de Vabres ed il Sultano Bin Tahnoon Al Nahyan, responsabile del turismo di Abu Dahbi. Oltre all’acquisto del termine “Louvre”, l’accordo prevede prestiti a lungo termine di molte opere, ora presenti nei più importanti musei parigini.

A disegnare il nuovo Louvre è stato l’architetto francese Jean Nouvel , che ha concepito una straordinaria cupola di 180 metri di diametro la quale, grazie ai numerosi fori, filtrerà la luce naturale del sole. La scelta della cupola è dipesa dall’intento di costruire un museo universale, essendo essa una forma comune a tutte le civiltà.

Le parole dell’architetto lasciano trapelare tutto l’incanto suscitatogli dal paesaggio di questa terra: “L’isola offre un paesaggio aspro, una suggestiva immagine di aridità contro la fluidità delle acque […], questo ha stimolato la mia immaginazione verso città sconosciute, sepolte delle sabbie o affondate negli abissi del mare. Questi pensieri da sogno si sono fusi in un semplice piano di un campo archeologico  concepito come una piccola città. Questa piccola città vuole avere come scopo quello di dare al visitatore la sensazione di entrare in un mondo diverso!”.

Ed è proprio una città galleggiante che sta sorgendo sulle rive del lungomare di Abu Dahbi. L’acqua è l’elemento essenziale, in quanto rifletterà il suo corpo su ogni parte dell’edificio. Quest’ isola – distretto culturale, Saadiyat Island, di ben 24000 metri quadrati – comprenderà, oltre al Louvre, il Guggenheim Abu Dhabi,  il  Zayed National Museum (dedicato alla storia e alle tradizioni degli Emirati Arabi Uniti),  un centro di arti teatrali e un museo marittimo.

Che sia una vera rivoluzione per quanto riguarda l’immaginario di Parigi? Il nome del più importante museo francese, da sempre legato unicamente alla capitale, sembra ora tradire la sua patria ed a questo si aggiunge il fatto che l’aspetto che avrà il nuovo Louvre, suggestivo, moderno, innovativo,  non ha forse  nulla da invidiare al “vecchio” . Il Louvre francese ha perso ormai la sua unicità; questo lo dimostra la necessità di precisare di quale Louvre si stia parlando. E per le opere in prestito? I musei francesi si sentiranno un po’ orfani privati, anche se non per sempre, delle loro ricchezze prestate ad una terra così lontana?

É anche vero però che che Abu Dahbi sarà per sempre in debito con la Francia che – anche se solo con un nome, ma un nome altisonante – con questa mossa strategica ha saputo insediarsi nel vicino Oriente

Alfonsina Avvisati.

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