CINQUE BARCHETTE CINESI GRANDI COME … UN LOUVRE!

1 aprile 2012 Commenti disabilitati su CINQUE BARCHETTE CINESI GRANDI COME … UN LOUVRE!

Nel dicembre 2012 sarà inaugurato un distaccamento del Louvre a Lens, grazie al progetto di riqualificazione urbana di una ex miniera.

Dall’Arabia, dove vi ho condotto la scorsa volta, percorriamo con la mente 6704 Km e ritorniamo in Francia, lì dov’è nato il Louvre…
Louvre: un nome che prima era quasi sinonimo di Parigi ora assiste alla sua nuova alba; diventa un marchio, un marchio made in France. Una strategia di marketing che fa strabuzzare gli occhi a tutti con un’unica esclamazione “E chi ci avrebbe mai pensato!”. E così, dopo Abu Dahbi, il Louvre arriva a Lens. Riqualificare un’area dismessa qualche tempo fa (ma nemmeno tanto) significava una sola cosa: nuove fabbriche, nuovi trade centers e nuovi centri commerciali. L’obiettivo ora, invece, sembra un altro: attirare turisti, cultori d’arte e del sapere. Ed è così che la Francia non si accontenta del suo Ile-de- France come cuore della cultura, e lo estende bonificando un ex miniera in disuso a Lens, nella regione di Picardie, e vi avvia la costruzione di un distaccamento del Louvre. L’ottima posizione del sito, tra Lille e Arras, l’ottimo collegamento, tra strada ferrata ed autostrada, 20 ettari a disposizione, le qualità sceniche; son tutte caratteristiche che hanno da subito sciolto ogni dubbio nello scegliere Lens come nuova area da dedicare al Louvre. Seguendo l’esempio della Tate di Liverpool o del Museo Guggenheim di Bilbao, il Louvre di Lens intende partecipare alla rinascita di un territorio e al suo cambiamento di immagine portando l’immagine di un nome che, invece, non ha niente da cambiare se non la sua bella impacchettatura architettonica. Monumentale e magica quella di Parigi, psichedelica e futuristicamente archeologica quella di Abu Dahbi; ma … come sarà il Louvre-Lens? Ryue Nishizawa e Kazuyo Sejima, architetti dell’agenzia SANAA, hanno paragonato la nuova costruzione a delle barche cinesi: cinque edifici bassi, che non vanno a modificare lo skyline del paesaggio; quattro sono strutture rettangolari ed il quinto a struttura quadrangolare con perimetro ondulato. Quest’ultimo è uno splendido padiglione completamente in vetro, supportato da delicati pilastri. Anche gli altri edifici, costituiti per la gran parte da superfici opache, godranno di tetti parzialmente vetrati. Immerso nel verde dei parchi, che sostituiscono l’ex miniera, l’edificio, con le sue grandi vetrate a specchio e le superfici in alluminio anodizzate, quasi scompare nella natura riflettendo l’intero paesaggio.


Come per il Louvre Abu Dahbi, in esposizione saranno opere prese in prestito da mamma Louvre.                                                                                                                  Qual è il senso di queste manovre di decentramento di musei dai grandi nomi? Non solo il Louvre ma, ad esempio, anche il centro Pompidou vedrà presto la costruzione di un suo distaccamento a Metz e il Guggenheim non disdegna, già da tempo, questa politica. Si tratta di un grande piano di valorizzazione dell’intera area francese, una valorizzazione a base culturale. Non solo Parigi, ma tutta la Francia deve diventare sinonimo di cultura, innovazione e progresso. Trasformare “Il museo” in “Catena di musei” significa certamente perdere di unicità, ma vale a dire diventare grandi, espandersi, ingigantirsi fino all’inverosimile. Una manovra commerciale che attirerà nuovi turisti da tutto il mondo e chi ha già visitato il Louvre tornerà per tutti i nuovi Louvre di Francia e per quelli chissà dove nel mondo.

Alfonsina Avvisati.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , ,

I commenti sono chiusi.

Che cos'è?

Stai leggendo CINQUE BARCHETTE CINESI GRANDI COME … UN LOUVRE! su .

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: