TEXTURE – Laboratorio Internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana culture-led e performing heritage

24 giugno 2015 Commenti disabilitati su TEXTURE – Laboratorio Internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana culture-led e performing heritage

Creactivitas e Alto Fest in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi presentano TEXTURE | Culture – Led Regeneration and Performing Heritage. Un laboratorio internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana culture – led e performing heritage.

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Le città contemporanee sono attraversate da una crisi spaziale  che si riflette nella difficoltà a riconfigurare e a dare senso e funzione ai diversi luoghi del contesto urbano che, attraversati dai processi di cambiamento, si sono gradualmente disconnessi dalle dinamiche di interazione sociale e dai processi di generazione di valore. In questo scenario diventa fondamentale elaborare adeguate strategie per riconnettere questi luoghi alla città e restituirli, come spazi vitali, alla comunità. La spinta propulsiva può venire dalla cultura con la sua capacità di spostare i confini dell’immaginazione e di generare innovazione di significato. Continua a leggere…

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TEMPI CONNESSI – Uno Sguardo al Passato con gli Occhi del Futuro

24 aprile 2015 Commenti disabilitati su TEMPI CONNESSI – Uno Sguardo al Passato con gli Occhi del Futuro

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Parlare di “beni culturali 2.0” o di “digital heritage“, intendendo con queste locuzione le complessi relazioni che si possono intrecciare tra patrimonio culturale e tecnologie digitali, è un tema oggi molto sentito dalla comunità scientifica, poiché interseca una domanda reale da parte dei potenziali fruitori, ovvero dare nuove modalità innovative ed esperienziali del bene culturale, al fine di migliorarne la qualità del servizio e di generare un valore più grande. Tra le tante iniziative in campo mondiali che stanno prendendo piede, una delle più interessanti è sicuramente quella intrapresa da DATABENC, ovvero Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali, un consorzio di università, centri di ricerca e privati operativi in Campania con l’obiettivo appunto di sviluppare modalità virtuose di collegamento tra il mondo digitale e quello del patrimonio culturale. « Leggi il seguito di questo articolo »

FEEDING CREATIVITY – OUTPUT FINALI

6 dicembre 2014 Commenti disabilitati su FEEDING CREATIVITY – OUTPUT FINALI

I designers  e i makers creativi dell’artigianato pugliese si incontrano, a Bari all’Officina degli Esordi, per immaginare nuove modalità  produttive e nuovi scenari per  valorizzare il territorio.B29bHiaCUAA4hJf

Qualche settimana fa una parte del nostro team è stata a Bari per  Feeding Creativity, un seminario e workshop di due giorni sul tema del Design e dell’Artigianato. Oltre ad essere presente nei ruoli di discussant e facilitator con Fabio Borghese e Claudio Calveri, Creactivitas ha curato la parte di active reporting e digital storytelling. Potete consultare tutti i materiali raccolti nella nostra Mural.ly (clicca qui). Inoltre potete accedere alla Prezi (clicca qui) e lo Storify (clicca qui). 

Parlare di creatività e di industrie creative oggi vuol dire considerare un pezzo importante di quello che può essere il motore di sviluppo per la crescita sociale, economica e sostenibile dell’Italia (e non solo). Va ricordato ,come evidenzia “Io sono Cultura” Rapporto Symbola  2014 che l’intera filiera  della cultura genera il 5,4% del PIL italiano in maniera diretta .In via indiretta arriva ,addirittura , al 12,5% del PIL in quanto è in grado di orientare e generare valore economico anche in una serie  di settori, da quelli più affini (ad es. la moda,il food  e i prodotti di lusso) a quelli che sembrerebbero più lontani elettivamente (la domanda dell’elettronica di consumo è data proprio dalle industre creative, che con le loro funzionalità aggiuntive e le app, ad esempio, sono in grado di sviluppare ed orientare i mercati). Ciò vale anche per le produzioni artigiane,  che grazie all’aiuto di un’industria creativa come il design, inteso sia come design di prodotto, sia soprattutto come metodologia di approccio ai problemi (il cosiddetto design thinking), sono in grado di dare quel boost competitivo in grado di posizionare le imprese sullo scacchiere internazionale. « Leggi il seguito di questo articolo »

L’EVENTO COME ACCELERATORE DELLO SVILUPPO INNOVATIVO DEI TERRITORI

9 ottobre 2014 Commenti disabilitati su L’EVENTO COME ACCELERATORE DELLO SVILUPPO INNOVATIVO DEI TERRITORI

Riflessioni sul programma ECoC e le candidature italiane  in attesa della selezione definitiva del 17 ottobre che aggiudicherà il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019

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L’evento è una modalità progettuale multidimensionale e uno strumento di accelerazione a sostegno dei processi di sviluppo dei territori. Può contribuire all’elaborazione di una visione e programmazione strategica  capace di attivare percorsi funzionali a costruire o migliorare l’identità competitiva, la cultura dell’innovazione e a rafforzare, simultaneamente, la coesione sociale e il senso di appartenenza della comunità di riferimento. In tal senso, negli ultimi anni, l’esperienza del programma ECoC (Capitale Europea della Cultura) si è rivelata particolarmente significativa ed efficace in termini di legacy di lungo periodo e di impatto economico e sociale. Una forma progettuale innovativa in grado di mobilitare i potenziali di sviluppo e generare una spinta propulsiva per il rilancio e la riqualificazione dei territori su base culturale e creativa. L’Italia è stata scelta dall’Europa per il 2019 e numerose città hanno colto l’occasione per candidarsi a rappresentarla,ma solo sei di esse sono state selezionate per la fase finale:Siena,Ravenna,Perugia,Lecce,Matera e Cagliari. Il programma ECoC si presenta come un vettore dotato di un approccio metodologico che consente, di concepire e realizzare un impianto con una intelaiatura capace di mappare, combinare e tenere insieme,con la cultura come collante, in un percorso omogeneo e coerente, le diverse componenti dello sviluppo locale. Un piattaforma attraverso la quale   è possibile disegnare nuove geografie di senso  contenenti gli elementi e  le coordinate per elaborare progetti  indirizzati a favorire la partecipazione culturale attiva dei cittadini e orientare l’operato della comunità all’avvio di azioni sostenibili per il miglioramento complessivo della qualità della vita negli ambienti urbani e nei territori. « Leggi il seguito di questo articolo »

Creactivitas e Altofest: diario di un viaggio 2

25 settembre 2014 Commenti disabilitati su Creactivitas e Altofest: diario di un viaggio 2

Sogni e ricordi per la seconda giornata di Creactivitas nel centro di Napoli e nei luoghi del Festival

Operappartamento: performance

La seconda giornata di Creactivitas a Altofest è cominciata con la tradizione e la storia del teatro napoletano.  Siamo andati nella Basilica di S. Giovanni Maggiore, in uno dei centri universitari della città, fra i luoghi più frequentati, per vedere la mostra su Eduardo De Filippo, scomparso trent’anni fa. Camminando lungo il percorso fatto di fotografie, bauli e vecchi oggetti di scena non si può fare a meno di emozionarsi e di sentirsi più vicini al grande drammaturgo e maestro di teatro. Si va così dagli occhiali di scena di Natale in casa Cupiello al baule di Sik Sik, passando per le foto di famiglia e tante altri ricordi che non sono soltanto quelli di un grande artista, ma in un certo senso sono anche i nostri. Dai vicoli nelle vicinanze della storica via Mezzocannone, famosa perché brulicante di studenti universitari e “edifici del sapere”, il nostro viaggio prosegue nuovamente verso il rione Sanità, che non possiamo non associare a un altro grande artista, Totò, che nella confusione di queste strade vi nacque. E così siamo salite sempre di più, fino ad arrivare in una cava di tufo dove avrebbe avuto luogo uno degli eventi più mistici di Altofest. Una performance di Edan Gorlicki coreografo dello spettacolo Body Language. Uno studio sul movimento del corpo, “un lavoro che si concentra sull’intimità che alberga nei corpi, sulla psicologia e sulle emozioni”. La location è molto suggestiva, un’autorimessa all’interno di una cava di tufo. Dal fondo della caverna, in maniera impercettibile, si odono voci; tra la gente si muove lentamente una mano, quella dell’interprete. Gli altoparlanti farfugliano parole incomprensibili, ma la mano prosegue nel suo movimento continuo e nervoso. Tutto il corpo si immerge in oscillazioni costanti e pazienti, infiniti movimenti ne compongono uno solo. La performance termina dopo una quarantina di minuti, ma il corpo sembra non volersi fermare più, si spegne soltanto quando cala il buio e cessa la musica. Non si può fare a meno di pensare alle origini dell’uomo. « Leggi il seguito di questo articolo »

Creactivitas e Alto fest: diario di un viaggio

24 settembre 2014 Commenti disabilitati su Creactivitas e Alto fest: diario di un viaggio

Prime tappe del Festival per le “creactive” in un viaggio di colori, azioni,
suoni e profumi

Via lattea ( Claudia Fabris)

Quello di oggi è stato il primo giorno per Creactivitas nei luoghi di Altofest, il Festival di Arti Performative che riscrive gli spazi negli ambienti privati della cittadinanza. Noi del laboratorio aveva iniziato questo racconto spiegando un po’ quello che è il Festival, nato nel 2011  e giunto alla quarta edizione. Come si è detto rewriting spaces è il tema di questa edizione e la sensazione che si prova durante il percorso fatto di arte, cultura e storia per le vie del centro di Napoli, è quello di ridisegnare lo spazio insieme agli stessi artisti.

La prima tappa di questo martedì 23 settembre non comune è stata la Pizzeria Oliva in via Arena alla Sanità, in uno dei quartieri storici del centro, dove si è svolta la performance di Luca Errico e Alessandro Pezzella, “La bottega degli

Errori”. Il primo ha declamato i propri versi con l’accompagnamento della chitarra elettrica del secondo. Un riff che spesso si lascia andare in assoli piuttosto rock; le parole risuonano nell’ambiente attraverso un microfono con effetto megafono e raccontano una realtà in cui spesso ci si sente soli. “Un suo piccolo passo non conta nulla per l’umanità” – “I ricchi fingono di essere poveri per evadere le tasse, i poveri fingono di essere ricchi per evadere dalla realtà”; questi alcuni dei versi dei tanti brani presentati, definiti dal poeta stesso “canzoni non cantate” o “cantate non canzoni”. Un’ora di poesia in musica, un’esperienza accompagnata dal profumo della buona pizza napoletana offerta agli astanti.

Un luogo accogliente e familiare, dunque, uno di quei posti in cui ti senti a casa, in cui si percepisce il senso della famiglia, e dell’accoglienza, come solo a Napoli può accadere. E proprio in un luogo che esprime tutto questo, Errico racconta una storia attraverso i suoi versi, che non da il senso dell’unione, della famiglia, ma il contrario. Si tratta di una critica alle convenzioni, allo stato, al nucleo familiare, il tutto condito da un sound rock fortissimo e coinvolgente. Tutto questo va in contrasto con il modellino del tipico presepe napoletano che troneggia alle spalle dei due performer. « Leggi il seguito di questo articolo »

Al via la collaborazione fra Creactivitas e Alto Fest

18 agosto 2014 Commenti disabilitati su Al via la collaborazione fra Creactivitas e Alto Fest

AFST2014

Creactivitas, da settembre, stringerà una collaborazione con Alto Fest, una realtà napoletana legata alle arti performative, originale e dirompente che da ormai quattro anni si esprime nelle case di Napoli. Si tratta di un Festival che ha capovolto il senso dello spazio teatrale ospitando le sue performance negli spazi domestici e privati dei cittadini napoletani che, volentieri, donano le loro abitazioni all’arte.

Alto Fest è ideato e diretto da TeatrInGestazione ed è un festival internazionale aperto ad artisti e pubblico di tutto il mondo. L’obiettivo di Alto Fest è quello di sensibilizzare la cittadinanza alla rinascita culturale, promuovendo una riattivazione del territorio e un ripensamento dello spazio performativo. « Leggi il seguito di questo articolo »

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