WALL PAINTING A NAPOLI: L’I.S.I.S ROSARIO LIVATINO SI TINGE DI COLORI

12 gennaio 2015 Commenti disabilitati su WALL PAINTING A NAPOLI: L’I.S.I.S ROSARIO LIVATINO SI TINGE DI COLORI

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Color Project è un progetto di wall painting su tre scuole pubbliche a Napoli. L’obiettivo fondamentale è quello di mutare la prospettiva, come la percezione, non solo visiva, dell’edificio “scuola”.

Il primo progetto di wall painting dell’artista olandese Jan van der Ploeg a Napoli, che verrà inaugurato il 15 di gennaio, ha coinvolto la scuola I.S.I.S. Rosario Livatino a San Giovanni a Teduccio.

Si mira a riqualificare, l’edificio stesso nobilitando la struttura e donandole un aspetto vivo; la scuola, intesa come istituzione; il quartiere, sotto il profilo dell’interesse artistico, urbano e turistico; la popolazione locale; in quanto come scriveva il filosofo Ernst Cassirer: “L’arte è una via alla libertà, è parte di quel processo di liberazione dello spirito umano che è il fine autentico ed ultimo di ogni educazione”.

Noi di Creactivitas supportiamo la comunicazione social di questo progetto di riqualifica e saremo presenti all’inaugurazione che si terrà il giorno 15 di gennaio! Vi aspettiamo numerosi!

Per tutte le informazioni sul progetto e sull’artista e sul progetto potete visitare il sito web

http://www.colorproject.eu/

la pagina evento di Color Project

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Fonte: blog Olandiamo

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PROGRAMMA – THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

7 dicembre 2013 Commenti disabilitati su PROGRAMMA – THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

Il Programma dell’evento in calendario per il 10 dicembre 2013, ore 09:00 – 18:00 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno.

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Per partecipare attivamente alla creazione del racconto su questo evento, utilizzate questi hashtags per i vostri tweet: #EDoCC, #ECoC e #BeCreactive.

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RAVELLO LAB: IL NOSTRO RACCONTO

4 novembre 2013 Commenti disabilitati su RAVELLO LAB: IL NOSTRO RACCONTO

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L’edizione 2013 di Ravello Lab, il forum Europeo promosso da Federculture e dal Centro Europeo per i Beni Culturali con l’obiettivo di fornire proposte e soluzioni alle politiche di sviluppo territoriale centrate sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sul sostegno delle industrie creative, attraverso lo scambio di esperienze tra operatori, amministratori ed esperti italiani ed europei, quest’anno è stata dedicata ad “Innovazione sociale, imprese culturali e partecipazione dei cittadini”.

Per meglio approfondire questi temi, accanto alle due plenarie, quella d’apertura il giovedì pomeriggio e quella di chiusura il sabato mattina, si è deciso come di consueto di suddividere in panel paralleli – quest’anno due – l’andamento dei lavori, in modo tale da produrre, da diverse angolature e punti di vista, le considerazioni relative alla tematica considerata. I due panel di quest’anno sono:

  • Cittadinanza attiva e sviluppo: processi e strumenti per la valorizzazione culturale di città e territori che, partendo dalla Convenzione di Faro, si propone di esaminare le varie esperienze di Partenariato Pubblico Privato visto come nuova modalità di sviluppo territoriale a base culturale, a partire dall’opportunità di inquadrarlo nell’ambito di una progettualità integrata tra diversi livelli istituzionali che favorisca la partecipazione attiva dei cittadini;
  • Business Incubation process to support the development of cultural and creative industries (Processi di incubazione aziendale per supportare lo sviluppo delle industrie culturali e creative) che si propone di mettere a confronto, sui temi dell’incubazione e dell’accelerazione delle industrie culturali e creative, differenti realtà ed esperienze europee allo scopo di elaborare soluzioni e proposte che siano in grado di migliorare e rendere più efficaci ed efficienti i modelli di gestione, i processi di erogazione di servizi degli incubatori a sostegno della crescita complessiva e dello sviluppo competitivo dei territori. « Leggi il seguito di questo articolo »

CULTURAL AND CREATIVE INDUSTRIES AND SOCIAL INNOVATION AT ART LAB 2013

9 ottobre 2013 Commenti disabilitati su CULTURAL AND CREATIVE INDUSTRIES AND SOCIAL INNOVATION AT ART LAB 2013

An intense and dynamic moment comparing European experiences promoted by the Embassy Kingdom of the Netherlands, in collaboration with Creactivitas, during Art Lab 2013.

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Social innovation has been defined in a manifesto published by Waag Society, as “the new strategies, concepts, ideas, organizations that strive to provide solutions for serious social challenges, from job opportunities and education to health care, social engagement and environmental problems”. Obviously, cultural and creative industries are strictly tied to this concept, and the panel aims to illustrate, through a series of experiences throughout Europe, how culture can contribute to various aspects of social innovation. Among other things, they focus on the necessary conditions for social innovation through culture, the opportunities of European collaboration and the social innovation in rural and urban contexts.

The session was opened by Bas Ernst, Senior Cultural Officer of the Netherlands Embassy in Rome, who illustrated the objectives of the panel. After his introduction he handed over the microphone to the moderator, Fabio Borghese, Director of the CreActivitas Lab, who explained the concept of social innovation and the scientific context of the discussion. Social innovation is a process that has the individual at its center and has the aim to improve people’s quality of life. Culture is closely connected with social innovation, because the main agents are the cultural and creative industries, which are important drivers for economic and social innovation. The process of culture driven social innovation takes place using culture and creativity as primary agents in the methodology, sense making, innovation and design, used as a tool for strategic thinking. « Leggi il seguito di questo articolo »

SECONDO CREATIVE XOVER: LA DIPLOMAZIA CULTURALE OLANDESE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE.

22 aprile 2013 Commenti disabilitati su SECONDO CREATIVE XOVER: LA DIPLOMAZIA CULTURALE OLANDESE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE.

Riprende l’iniziativa di Creactivitas Creative Xover , finalizzata allo scambio culturale con altre realtà europee che si occupano di industrie creative. Il secondo appuntamento si è svolto martedì 16 Aprile nell’aula 9 della facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Salerno, in compagnia di Bas Ernst, addetto agli affari culturali all’ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma.

L’incontro si è articolato secondo tre fasi: la prima in cui è stato presentato il progetto del laboratorio Creactivitas, mostrando all’ospite tutte le attività svolte dal team di studenti dal 2011 ad oggi; la seconda in cui Bas Ernst ha illustrato le attività che l’Olanda promuove per le industrie culturali e creative; la terza che ha visto uno scambio di opinioni tra l’ospite e gli studenti che hanno preso parte all’incontro.

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Bas Ernst ha iniziato col presentare il contesto olandese attraverso i suoi simboli: il polo museale del Rijksmuseum che ha riaperto recentemente; il design contemporaneo; Iris Van Herpen e le sue sperimentazione nel campo dell’alta moda (particolare attenzione rivolta al corpo in movimento); la condizione geografica poco favorevole, essendo metà del territorio sotto il livello del mare; il modello Polder che con un sistema di dighe prova a risolvere questo problema rendendo coltivabile ampie distese di terre; la legalizzazione del consumo di droghe leggere fino a 5gr dal 1970, pur restando illegale la produzione e la vendita delle stesse; la legalizzazione dei matrimoni omosessuali dal 2001 e quella dell’eutanasia dal 2002.

Il settore delle industrie creative è uno di quelli in cui lo Stato olandese investe maggiormente e Bas Ernst lo dimostra presentandoci dati ufficiali inerenti ai fondi per le politiche culturali: 800 milioni di euro investiti dallo Stato, 2,2 miliardi dalle province e dai comuni e 300 milioni dai privati. Nonostante questi dati molto importanti il settore sta attraversando un periodo difficile a causa della crisi e del precedente governo.

Lo Stato investe nelle infrastrutture di base, una settantina di musei di valenza nazionale e internazionale, stanzia finanziamenti per le discipline artistiche tramite fondi indipendenti. Precedentemente c’erano più fondi e meno soggetti, oggi si presenta una situazione praticamente inversa.

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I tre settori in cui la politica culturale olandese dal 2009 al 2012 – Dutch DFA – ha investito maggiormente (12 milioni di euro in quattro anni) sono stati quello del design, della moda e dell’architettura attraverso la collaborazione con quattro paesi (India, Cina, Germania, Turchia) e il raggiungimento di quattro obbiettivi: idea, rete, impresa e collaborazione.

Sono stati finanziati 180 progetti, perlopiù in Cina, si sono raggiunti i 550mila visitatori. Il programma ha ricevuto delle critiche, ma ha rafforzato il settore, ha creato nuove relazioni tra i vari soggetti e ha aperto nuovi mercati.

Uno dei progetti comunali più affermati è Creative Cities Amsterdam http://www.ccaa.nl/ basato sulla collaborazione tra i creativi di sette comuni e due province. Tutti si riconoscono nel brand di Amsterdam e fanno leva sulla sua buona immagine.

Inoltre tre città olandesi sono rientrate in shortlist per la candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2018: Eindhoven (ha buone possibilità di vincere), Maastricht e Leeuwarden.

La politica culturale internazionale dell’Olanda si propone di adeguare il livello artistico agli standard internazionali; rafforzare la posizione del settore nel mercato internazionale; creare connessioni tra cultura commercio ed economia.

Per quanto concerne l’ambasciata olandese in Italia, in cui Ernst è attivo in prima persona, anch’essa è coinvolta in vari progetti nel settore culturale e creativo in collaborazione con realtà italiane in sintonia. L’ambasciata ha a disposizione un budget che oscilla tra il 100mila e i 130mila euro, che investe nei progetti di collaborazione con le città italiane che hanno programmi triennali e puntano alla candidatura di capitali della cultura nel 2019. L’ambasciata cerca così di inserire olandesi nei programmi dei progetti italiani a seconda delle esigenze dei direttori artistici.

In più c’è il progetto delle regioni Olandiamo: ogni due anni si cerca una regione specifica in cui investire il budget a disposizione. Nel 2010 è toccato alla Puglia, ora è attivo il progetto in Toscana. Per ogni territorio si fa un’analisi di contesto per valutare qual è il territorio più idoneo e quale linea di investimento adottare.

Da non sottovalutare gli investimenti sulla mobilità ecosostenibile – bike design, sui progetti studenteschi – istruire i soggetti già da piccoli sull’importanza delle industrie creative.

L’Olanda collabora anche con il Festival Gender Bender organizzato dall’arcigay di Bologna, sottolineando maggiormente la sua politica a sostegno delle relazioni omosessuali.

Last but not least l’importante collaborazione che l’Olanda ha stretto con Ravello Lab, di cui Creactivitas è partnership.

Incontro molto interessante; come sempre i #mood del team di Creactvitas lasciano un segno e un arricchimento culturale a tutti. Vi aspettiamo al prossimo #mood con Carlo infante … Stay tuned for the #UrbanMood!

Il .pdf dell’incontro Salerno 16 aprile 2013

Per maggiori info: http://theculturaldiplomat.g-link.eu/

                                     http://www.facebook.com/olandiamo.in.italia

                                    On twitter: @basernst

                                    On twitter: @olandiamo

Ivana Ziello

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