CREACTIVITAS AL TORINO FRINGE FESTIVAL: L’INNOVAZIONE DELLA SCENA TEATRALE EMERGENTE

4 maggio 2013 Commenti disabilitati su CREACTIVITAS AL TORINO FRINGE FESTIVAL: L’INNOVAZIONE DELLA SCENA TEATRALE EMERGENTE

In una delle città italiane che ha sempre assistito alla nascita e allo sviluppo di tendenze culturali variegate, ritrova oggi una nuova dimensione anche una delle arti più autentiche. Grazie al vasto programma del Torino Fringe Festival, il teatro cerca di plasmare le sue varie forme su uno scenario attuale percorso da crisi economiche e divisioni politiche, proponendo le novità di artisti emergenti.

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Prendendo come riferimento il Fringe Festival di Edimburgo, anche in ambito torinese si viene a delineare un modello artistico e culturale alternativo, da affiancare e non sovrapporre a quello già esistente. Una risposta creativa, dunque, al quesito ancora apparentemente senza via d’uscita posto da problemi finanziari o ideologici in cui è immersa la nostra società attuale. Ricominciare con forza e grinta è forse proprio l’accezione adatta per una realtà che deve ritrovare la voglia di reagire alla crisi e camminare ancora.

Non a caso l’immagine simbolo del Festival che si snoderà dal 3 al 13 maggio nel centro cittadino, è lo pneumatico, un oggetto dotato di forza motrice, che prosegue e riparte dopo esser stato fermo. Ma è anche qualcosa che, una volta invecchiato, non si getta via ma può trovare nuova vita con il riciclo, in un mondo ugualmente alla ricerca di nuovi spazi.

Significativo allora il contorno di una festa che nasce dal basso, dal semplice incontro di giovani artisti, accomunati da una presa di coscienza e dal desiderio di invadere la città con le loro facoltà creative. Si apre in tal modo la possibilità per i produttori di cultura di incontrare non solo la società di riferimento, ma anche un mercato in cerca di nuove soluzioni da contrapporre ad un settore ormai stazionario. La volontà di parlare e di esprimersi in prima persona degli artisti coinvolti, ha reso perciò possibile un Festival in parte autofinanziato dai suoi stessi protagonisti: nei mesi precedenti al suo avvio sono stati raccolti fondi dai suoi stessi organizzatori tramite feste o spettacoli. Un’altra fetta consistente di finanziamenti deriva però dal Sistema Teatro Torino e Provincia, ente che *****

A testimonianza di tali presupposti, si riscontra anche la presenza di numerosi volontari, sia a livello informativo che organizzativo, chiamati a raccolta tramite l’Associazione GiovanixTorino, che da tempo riunisce giovani per eventi e manifestazioni pubbliche. Consistente però anche la partecipazione spontanea di altri giovani cittadini, che a titolo gratuito hanno offerto la propria disponibilità per supportarne l’amministrazione.

La necessità di chiamare a raccolta oltre 50 volontari è dovuta non solo all’ampiezza temporale del Festival, diramato in ben 10 giorni, ma anche spaziale. Le 50 compagnie provenienti da tutto il territorio europeo replicheranno infatti le loro performance in 7 spazi teatrali al chiuso, per un totale in ognuno di essi di 5 spettacoli al giorno. Sono luoghi già di per sé d’interesse culturale, aperti alle innovazioni e sperimentazioni locali e risistemati ora per accogliere l’illusionismo di una scena teatrale. Burattini, personaggi storici, luci o suoni saranno i protagonisti di storie spesso arricchite da danze, video arte o inserti cinematografici, basate su temi d’attualità, estratti della Commedia dell’Arte o su rivisitazioni shakespeariane, riportate nella dimensione moderna del XXI secolo. Si spera allora in un forte impatto visivo, sonoro ed emotivo su coloro vorranno prendere visione di queste forme teatrali dal sapore internazionale.

Un teatro quindi che si presta ad esser vissuto, ma che è pronto anche ad infrangere gli schemi trovando nuova vita negli spazi esterni. Oltre 20 titoli porteranno infatti quest’arte oltre se stessa, facendola vivere nei luoghi cittadini, nelle strade più trafficate, nei parchi o nei cortili. Artisti poliedrici invaderanno con le loro storie il mondo abitudinale, rendendo le piazze un luogo d’incontro, invitando ogni passante a farne parte o facendogli inconsapevolmente assumere i tratti tipici di uno spettacolo multietnico, spesso animato da musica jazz, passi di danza e, perché no, dalle forti tinte della body-art. E i più appassionati potranno cimentarsi in workshop, brevi incontri per poter conoscere o approfondire in prima persona la materia di un’arte antica come il tempo.

Lo start di questo variegato ensemble teatrale è previsto il 3 maggio in Piazza Castello, con una grande parata di artisti e protagonisti, coinvolti in una sfilata ricca di colori e suoni, che va a presentare il clima giovane e innovativo proposto dalla prima edizione del Torino Fringe Festival. Un Festival tutto da scoprire, che si lascia vivere e conoscere anche dai non addetti ai lavori, con l’intento di far riflettere divertendo e di delineare un nuovo modo di reagire o interagire con le problematiche attuali.

 

Valentina Milite

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UNA CHIACCHIERATA CON DUCCIO: IL REGISTA FORZANO INCONTRA GLI STUDENTI DI UNISA

8 marzo 2013 Commenti disabilitati su UNA CHIACCHIERATA CON DUCCIO: IL REGISTA FORZANO INCONTRA GLI STUDENTI DI UNISA

Si è tenuto martedì 5 febbraio 2013 l’incontro con Duccio Forzano, regista televisivo, che ha iniziato con una lunga gavetta; molti i mestieri , oltre a quello del film maker e realizzatore. Fu notato da Claudio Baglioni negli anni novanta, che lo volle inizialmente regista dei suoi videoclip e successivamente gli affida la direzione televisiva dei suoi concerti. Inizia così la sua carriera, che prosegue negli anni,  con i successi, per citarne alcuni, di Stasera pago io di Fiorello, Che tempo che fa di Fabio Fazio e le edizioni 2010, 2011 e 2013 del Festival di Sanremo.

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L’incontro con questo grande artista è stato davvero emozionante. Duccio Forzano ha posto sotto gli occhi della platea dei concetti chiave imprescindibili: bisogna sempre cercare di essere al servizio dello spettacolo; un regista racconta sempre, qualsiasi mezzo utilizzi, che sia il cinema, il teatro o la televisione; conoscere il mezzo che si utilizza significa “far digerire” a chi è a casa qualcosa che non ha scelto di vedere; e in ultimo, per tutti i giovani che rubavano ogni singola parola dalla bocca del grande artista, se si crede realmente in qualcosa nessuno può far sì che si cambi idea. “se ci credo me la gioco, fino infondo – dice Duccio- c’è da rischiare, sempre!”

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Uscito vittorioso dal successo di Sanremo 2013, Duccio Forzano parla ora dei suoi ‘azzardi’ con orgoglio: “ La proposta di Fazio era chiara: cambiare una tradizione lunga 62 anni. L’Ariston è sviluppato verticalmente, ma fino ad ora è stato usato come studio televisivo, non come teatro. Quindi la prima idea innovativa è stata quella di sfruttare l’Ariston per la sua natura intrinseca: uno spazio teatrale con la sue scenografie calate dall’alto”. Ecco spiegata la posizione ‘anomala’ dell’orchestra, non più nel golfo mistico ma, letteralmente, contro il muro, e i pannelli che ruotano di 180° per ovviare al problema della luce, nato con la copertura parziale del soffitto.

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Molta curiosità ha suscitato la presenza del pavimento in cristallo che copriva alcune poltrone del teatro. Si tratta di una soluzione tecnica dovuta a un’altra grande novità introdotta dal regista: la Technocrane, una gru comandata a distanza in grado di variare la sua estensione durante le riprese. In totale, compresa questa, sono state utilizzate nove telecamere: le classiche tre telecamere, due laterali e una centrale ; la quarta posizionata vicino alla seconda, così da evitare lo zoom e fare lo stacco sull’asse; una floorcam; una steadicam e due shuttle camera, che con un movimento ascensionale raggiungevano fino ai 14 metri di altezza!
Alla domanda “come ha gestito il fuori programma di Crozza?” risponde: “non ho fatto alcuno stacco sui primi piani perché non volevo concentrare l’attenzione sui contestatori e distoglierla da chi, invece, stava lavorando e doveva essere rispettato”. È una questione di sensibilità e di grande umanità che il nostro ospite ha mostrato con molto entusiasmo e umiltà.

Raffaella Estatico

in collaborazione con: Maria Rossella Scarpa

Photography: Fortuna Imparato

NUOVA PARTNERSHIP: CREACTIVITAS E SCENE CONTEMPORANEE

20 ottobre 2012 Commenti disabilitati su NUOVA PARTNERSHIP: CREACTIVITAS E SCENE CONTEMPORANEE

La neonata testata culturale, Scene contemporanee, in collaborazione con il laboratorio di Economia Creativa Creactivitas.

Nasce una nuova partnership in grado di rappresentare un valore aggiunto nelle attività del laboratorio: CreActivitas infatti ha stretto un accordo di collaborazione con Scene Contemporanee, neonata testata culturale. Si tratta di una rivista online, raggiungibile da lunedì 22 Ottobre all’indirizzo www.scenecontemporanee.it, che si propone di parlare di cultura a 360°, e quindi non solo da un punto di vista prettamente artistico, affrontando articoli di musica, cinema, arti performative, arti visive, letteratura, ma anche affrontando il tema, già ampiamente affrontato dal laboratorio, del rapporto tra cultura e sviluppo. Scene Contemporanee, infatti, tratterà temi quali la rigenerazione urbana culture-based e le best practice legate ai temi dell’economia creativa, affrontando focus sulle città italiane candidate a capitali europee della cultura piuttosto che intervistando personalità legate ai temi dello sviluppo creativo. E proprio quest’ultima sezione vedrà la partecipazione collaborativa del gruppo di CreActivitas, che collaborerà nello sviluppare una serie di temi attraverso la pianificazione editoriale e la redazione di articoli ad hoc.

Franco Cappuccio.

LA FACOLTA’ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE PRESENTA AGLI STUDENTI LA FONDAZIONE SALERNO CONTEMPORANEA

1 ottobre 2012 Commenti disabilitati su LA FACOLTA’ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE PRESENTA AGLI STUDENTI LA FONDAZIONE SALERNO CONTEMPORANEA


Giornata della matricola corso di studi Davimus: nella facoltà di Lingue e Letterature straniere  dell’Università degli Studi di Salerno arriva la Fondazione Salerno Contemporanea.

 

Si è svolto questa mattina, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno, la presentazione del corso di Laurea Davimus. Nel corso dell’evento sono state presentate le attività della Fondazione Salerno Contemporanea. Massimiliano Palmese della Fondazione, in collaborazione con Creactivitas,  ha illustrato il programma di attività teatrali e di laboratorio, che si svolgeranno presso il Teatro di Ateneo, soffermandosi, anche, sulle attività in programma presso l’Ex Salid di Salerno e la sala Assoli di Napoli.

 

Ruolo importante avrà il Laboratorio di Economia Creativa Creactivitas,  che sarà parte attiva nelle attività; soprattutto si occuperà della comunicazione, della gestione collaborativa dei laboratori e delle conversazioni programmate. Il tutto sarà caratterizzato da una forte componente creativa, in un discorso di crescita formativa per gli studenti che ne prenderanno parte.

 

il Team di Creactivitas

 

 

 

L’ÈCOLE DES MAÎTRES DIRETTA DA SPREGELBURG: TEATRO E SCIENZA NON SONO MAI STATI COSÌ VICINI

30 giugno 2012 Commenti disabilitati su L’ÈCOLE DES MAÎTRES DIRETTA DA SPREGELBURG: TEATRO E SCIENZA NON SONO MAI STATI COSÌ VICINI

Un intreccio di accordi e dissonanze di tradizioni è lo scopo dell’Ècole des Maîtres, corso internazionale di perfezionamento teatrale creato da Franco Quadri nel 1990. Dopo la perdita del creatore e direttore artistico i partner hanno rilanciato il progetto con una serie di conferenze pubbliche.


Giunto alla XXI edizione L’Ècole è diretta da Rafael Spregelburg, drammaturgo, regista, traduttore e attore per il teatro e il cinema, due volte il Premio Ubu in Italia e definito “l’uomo d’oro” del teatro internazionale. Il corso ha carattere itinerante, fatto su misura per 16 attori europei scelti tra Francia, Italia, Belgio e Portogallo e si svolgerà dal 24 agosto al 25 settembre 2012. Fili di tessuti e colori differenti, scambio di idee e metodi di lavoro , linguaggi e codici che si intrecciano e si rimescolano per creare un unico tessuto che inondi la scena. I primi incontri si articoleranno ad Udine dal 24 agosto al 4 settembre 2012 per poi trasferirsi, a Coimbra, in Portogallo, dal 6 al 18 settembre. Gli esiti dell’atelier verranno presentati al pubblico ad Udine il 4 settembre , il 19 settembre a Coimbra, il 22 settembre al Teatro Argentina di Roma, il 25 settembre a Liegi, e in una data da definirsi tra il 3 e l’8 dicembre a Reims nell’ambito del Festival Scènes d’Europe. I partner europei che promuovono il Corso avanzato sono il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per l’Italia, il Centre de Recherche et d’Expérimentation en Pédagogie Artistique (Belgio), La Comédie de Reims, Centre Dramatique National (Francia), TAGV – Teatro Académico de Gil Vicente (Portogallo), e con la partecipazione del MIBAC, la Direzione Generale Spettacolo dal vivo e della Regione Friuli Venezia Giulia, assieme ai Ministeri della cultura francese, belga e portoghese e il Théâtre de la Place di Liegi, e con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia. L’atelier di Rafael Spregelburd per L’Ècole des Maîtres 2012, che si intitola Cellule teatrali: macchine per produrre catastrofi, è un insieme di ingredienti che può far esplodere bombe e produrre catastrofi, da intendere in senso creativo e non distruttivo. In questo laboratorio gli attori diventeranno drammaturghi del proprio spazio scenico e lavoreranno sull’uso di analogie tra scienza e teatro, in particolar modo su alcune osservazioni derivanti dalla Teoria del Caos. Con un occhio alla scienza ed uno al teatro si affronteranno perciò la questione del “procedimento”, ovvero il procedimento ludico e il procedimento scientifico, la tragedia e la catastrofe, il tema della complessità, “l’incubo di Newton e i mostri non lineari”. Centrale è anche il tema della “relazione infinita” fra la produzione teatrale dei Centri e delle Periferie del mondo, nell’era del teatro post-moderno. Nella catastrofe, gli eventi non seguono le normali leggi della scienza e tutto diviene più interessante perché inspiegabile ed irrazionale ma non per questo è da reputare banale disordine, piuttosto ordine più complesso. Nel caos dei centri teatrali e reali ci sentiamo angosciati e così ricerchiamo la periferia a causa di una forza centrifuga che sempre viene emanata dal centro verso la periferia. I centri ci obbligano a seguire mode ed etichette, modelli di pensiero sono imposti mentre nelle periferie si origina un pensiero differente, laterale , che però può condurci alla marginalità e alla autoreferenzialità. Periferia del mondo è anche Buenos Aires, dove il drammaturgo Spregelburd è nato nel 1970, con 400 teatri indipendenti e soltanto 5 o 6 nelle mani dello Stato. Nelle periferie il teatro è vitale, è il canale per esprimere allegria. Il teatro di cui parla Spregelburd è un teatro attuale, specchio del presente e non un teatro che racconta il passato. In un momento in cui il teatro argentino ha visto crollare i suoi punti fermi ogni singola realtà artistica non ha potuto far altro che guardarsi dentro. Ciò che rimane è quel che ogni regista ha di singolare ed irripetibile. È così che in Argentina secondo Spregelburd ogni gruppo artistico ha cercato di coltivare ciò che di più originale avesse. Un teatro che non attrae la gente perchè rappresenta autori o opere ma perché risponde all’esigenza di esprimere un sentire collettivo. Rifugiando da ogni richiamo al modello produttivo del mercato, che fa si che il teatro diventi un’industria, si ritorna al puro e semplice scopo del gioco teatrale: la produzione di senso.
Non ci resta che aspettare dunque di essere testimoni delle dimostrazioni conclusive di questo percorso formativo ed ammettere che con Spregelburd il caos non è mai stato così interessante.

Simona Fasano

PER INFO:
www.cssudine.it
Segreteria Ecole des Maîtres:
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
via Crispi 65 – 33100 Udine tel +39 0432 504765 – fax +39 0432 504448
Sonia Brigandì soniabrigandi@cssudine.it

ARENA DI VERONA: FABBRICA DI SPETTACOLI

11 gennaio 2012 § 2 commenti

Non solo Romeo & Giulietta. L’Arena di Verona è l’icona par excellent della città veneta.

Altra intensa mattinata Creactivit…iana  quella del 28 novembre: full immersion nei processi e nelle evoluzioni di una vera Fabbrica di Spettacoli.
Il Prof. Fabio Borghese – direttore scientifico di Creactivitas – e la Prof.ssa Isabella Innamorati – illustre docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università di Salerno – hanno coordinato i “lavori”. È Patrizia Sughi lo special guest. Già docente di Marketing e Gestione dell’Evento presso l’Università di Salerno, oggi ricopre un ruolo fondamentale alla Fondazione Arena di Verona: è Direttrice della Comunicazione e degli Archivi.

L’Arena rappresenta una delle più importanti realtà di produzione culturale del nostro paese. Vera e variegata industria creativa: una realtà, che abbracciando l’intero mondo dello spettacolo, è imponentemente produttiva; una realtà dalla complessa gestione; una realtà internazionale pronta ad ospitare 15000 spettatori – un normale teatro d’opera come il San Carlo ne accoglie circa 1500 –. Qui si sfiora il pazzesco. L’eccesso. L’incredibile! « Leggi il seguito di questo articolo »

IL RUOLO DELL’ISTITUZIONE TEATRALE NEL PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ DI SALERNO

28 novembre 2011 Commenti disabilitati su IL RUOLO DELL’ISTITUZIONE TEATRALE NEL PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ DI SALERNO

Presenta:

IL RUOLO DELL’ISTITUZIONE TEATRALE NEL PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ DI SALERNO 

Il workshop si terrà in aula 11 Facoltà di Lingue e Letterature Straniere,

alle Ore 10:30 di Lunedì 12 Dicembre

Introducono e moderano: 

ISABELLA INNAMORATI: Docente di Storia del teatro e dello spettacolo al Davimus

FABIO BORGHESE: Responsabile scientifico di CreActivitas 

Interviene: 

ANTONIO MARZULLO: Segretario artistico del Teatro Verdi di Salerno 

L’incontro si propone di analizzare il ruolo centrale che il teatro Verdi ha svolto in questi anni nel processo di pianificazione strategica a base culturale.

Dove sono?

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